La tigre e i suoi dieci assalti

Una volta lessi che la tigre (dico, la tigre), mette a segno in media un solo attacco su dieci.

Come, pensai, uno dei predatori più potenti e spietati della terra, ha un tasso di successo così basso? Va bene che anche gli erbivori devono avere qualche chance, ma mi sarei aspettata da un animale così possente che fosse una macchina da caccia perfetta. Questo mi diede molto da pensare all’epoca, mentre ero alle prese con l’ennesima delusione affettiva giovanile.

Eppure le tigri sopravvivono, riescono comunque a nutrirsi, e sicuramente non si lasciano demotivare quando la preda sfugge ai loro artigli. Quando non riescono più a cacciare, perché sono vecchie o ferite o malate, muoiono di fame. Ma fino a quel momento, cacciano, sbagliano, cacciano ancora per circa 8 volte. Poi mangiano.

La natura funziona così, ogni cosa funziona così. L’insuccesso è sempre più frequente del successo. Ma se esistono tigri ancora vive sulla faccia della terra, è perché la frequenza della riuscita è compatibile con la loro sopravvivenza, e non con la loro estinzione per fame o sfinimento.

Pensiamoci, ogni volta che una cosa ci va male. Anche noi siamo stati programmati dall’evoluzione per non arrenderci, in un mondo traboccante di tentativi a vuoto. Se si trattasse di sfamare noi stessi o i nostri cuccioli, troveremmo le forze e la motivazione per non arrenderci. Rimodulare gli obiettivi, affinare i piani d’azione, ridefinire le strategie è una delle opzioni del nostro raffinatissimo sistema cognitivo. Anche smettere di tentare è una nostra scelta. Lecita, ma non obbligata. E neppure vincente.

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One thought on “La tigre e i suoi dieci assalti

  1. Mi piace il paragone, ma, almeno dalla mia esperienza, si nasce tigri e i genitori, gli amici, la societa` in genere ti convincono di essere una pecora….
    Poi c`e` pure chi esagera nell`essere tigre e causa piu` problemi delle pecore, la cosa difficile e` trovare un equilibrio tra le due….

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