Mon ami

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Ci sono momenti nei quali è dura essere amici dei nostri amici.

Succede quando ci sentiamo in qualche modo traditi, trascurati, abbandonati da essi. Un amico vero ha su di noi quasi lo stesso potere di un partner affettivo, sia nel farci stare bene, sia nel farci soffrire quando le cose tra noi vanno male, o si creano degli attriti.

In genere investiamo molto sugli amici, e facciamo bene, anche in termini di resilienza; abbiamo visto infatti che una caratteristica delle persone maggiormente resilienti è quella di avere una solida rete di supporto sociale e relazionale.

Ma, al contrario di quello che potremmo pensare contrapponendola all’imprevedibilità dell’amore, l’amicizia non è un terreno sicuro e stabile con ogni tempo e in ogni stagione. E’ infatti pur sempre una relazione umana profonda, fatta di fiducia, intimità, confidenze, scambio reciproco. E’ una relazione nella quale investiamo, dedichiamo energie, offriamo, chiediamo, otteniamo. E a volte facciamo bilanci.

Ai nostri amici siamo pronti a perdonare ogni difetto, tranne quelli che viviamo come mancanze nei nostri confronti. Se in un’amicizia qualcosa si incrina, scattano meccanismi micidiali di sofferenza, rabbia, delusione, rivalsa, vendetta, evitamento, molto simili a quelli che si innescano in una crisi di coppia.

Anche l’amicizia è a suo modo una relazione d’amore, che può nascere, languire, morire, essere recuperata, che sicuramente deve essere nutrita con il dialogo e la condivisione delle esperienze. Ma nei mille casi della vita, può accadere che un’amicizia entri in difficoltà. Può succedere in milioni di modi diversi, per un’enorme varietà di motivi e di ragioni, ma quasi sempre si crea un circolo negativo di risentimento e di valutazioni pessimistiche sul comportamento dell’altro, da parte di entrambi, con un allontanamento progressivo che non fa altro che rinforzare le convinzioni di ciascuno di essere la parte lesa e di aver dato tanto e ricevuto ben poco in cambio. Proprio come alla fine di una storia d’amore, vero?

Più è intima e autentica l’amicizia che viviamo, più alte sono le aspettative che nutriamo verso di essa, e a volte esse diventano irrealistiche, non tenendo più conto dei limiti umani della persona in questione, o delle sue priorità di vita. L’errore più grave che facciamo in questi casi è di concentrarci su quello che non abbiamo ottenuto, su ciò che ci aspettavamo di avere e invece non è arrivato. Non pensiamo, in questi momenti, a tutte le volte che il nostro amico invece c’era, e a quanto si è dedicato a noi. Non pensiamo neanche a tutte le volte che anche noi abbiamo avuto problemi di disponibilità nei suoi confronti, e lo abbiamo forse lasciato solo a sua volta. Un’amicizia, una storia d’amore, una relazione qualsiasi non possono pretendere la disponibilità illimitata e incondizionata dell’altro, e noi stessi non siamo in grado di garantirla forse a chicchessia, neanche a chi amiamo di più al mondo.

Se questo è ciò che ci è capitato con un amico perduto e che a volte rimpiangiamo, cerchiamo di non ricadere nello stesso copione la prossima volta, e quando ci scatta il senso di frustrazione e di ingiustizia subita, domandiamoci invece: “Quanto mi è stato vicino sinora? E quanto ho saputo a mia volta dare a lui?”

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2 pensieri su “Mon ami

  1. Concordo in pieno sulla descrizione dell’amicizia e sul fatto che abbia meccanismi molto simili a quelli di una relazione.
    La parte del “concentrarci su quello che non abbiamo ottenuto, su ciò che ci aspettavamo di avere e invece non è arrivato. Non pensiamo, in questi momenti, a tutte le volte che il nostro amico invece c’era, e a quanto si è dedicato a noi.”, mi lascia un po’ dubbioso.
    A mio parere ci sono mancanze che non possono e non devono incrinare un’amicizia, ma a mio avviso e’ altrettanto vero che in certe situazioni il mancato supporto da parte di un amico non e’ perdonabile. Cosa fare in quei casi? La mia esperienza mi ha portato a troncare completamente i rapporti con alcuni amici. Dopo aver condiviso anni insieme, la loro semplice presenza mi e’ venuta a mancare nel momento piu’ drammatico della mia vita, rendendolo ancora piu’ doloroso di quanto gia’ non fosse. Non mi aspettavo chissa’ cosa, un abbraccio, una parola, sarebbero stati piu’ che sufficienti. E invece…silezio totale. Assenza completa. Io non riesco a dimenticare, perdonare, farmene una ragione, darmi pace per come sono andate le cose. E’ come se si fosse spezzato il filo che ci teneva uniti. Il pensare ai momeni passati condivisi non mi e’ stato per niente di aiuto e non e’ servito ad accettare il loro comportamento.
    Si deve trovare il modo (per vivere meglio, intendo) per convivere anche con delle delusioni enormi da parte di amici o ci sono effettivamente dei comportamenti che sono inaccettabili e imperdonabili senza se e senza ma?

  2. E’ mia modesta opinione che sia sano e salutare portare avanti una relazione amorosa o di amicizia solo fino a che la percepiamo come appagante, soddisfacente, intima e reciprocamente autentica. D’altro canto, quando una relazione importante finisce, è giusto interrogarsi sul perché ciò sia accaduto. Io ritengo che siamo esseri, se non del tutto razionali, almeno logici e sequenziali, quindi un motivo, o una serie di motivi, per gli avvenimenti sono sempre rintracciabili. Come in ogni dinamica umana, la ragione di uno strappo o di una crisi può essere del tutto indipendente da noi, o, più frequentemente, coinvolgerci a un livello più o meno consapevole, e più o meno pesante. Non si parla di attribuire colpe, bene inteso, ma di cercare di capire se la prossima volta possiamo migliorare qualcosa ed evitare un brutto colpo. Un amico che sparisce nel momento del nostro bisogno più alto è una ferita profonda, che richiede di mettere in discussione non solo la sua affidabilità, ma anche la nostra capacità di scegliere e valutare le persone; non solo la sua capacità di dare supporto, ma la nostra capacità di chiederne esplicitamente; non solo la sua disponibilità verso di noi, ma anche il nostro modo di attingervi sino a quel momento. Grazie per il suo commento, è stato spunto di ulteriori riflessioni e preziosa testimonianza di vita!

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