Stańczyk, il giullare patriottico

Jan Matejko (1838–1893) fu un pittore polacco che si attribuì spesso il ruolo di “scuotitore delle coscienze patriottiche” con i suoi dipinti raffiguranti battaglie e personaggi della storia del suo paese.  Il dipinto qui accanto (1862, esposto al museo nazionale di Varsavia), raffigura il personaggio di Stańczyk, giullare di corte del re Sigismondo I (regnante dal 1506 al 1548), nel quale Matejko volle addirittura immortalare le proprie sembianze.

“Se non ti dicessi io le verità scomode, a chi consentiresti di farlo?” Il Matto

Nel dipinto si nota il contrasto tra la figura del giullare in primo piano, e il ballo spensierato della corte reale che si intravede in una sala alle sue spalle. Stańczyk è seduto in una posa seria, sconsolata, preoccupata, del tutto incongrua con quello che ci si aspetterebbe dal suo ruolo, il suo scettro abbandonato al suolo. Sul tavolo accanto a lui una lettera con l’anno 1514 e il nome di Smolensk, a indicare che era appena giunto l’annuncio che quella città era stata persa nella guerra contro la Russia, mentre i regnanti incuranti erano intenti a festeggiare invece la vittoria della battaglia di Orša. Il giullare è mostrato come simbolo della coscienza nazionale, l’unico a presagire che gli eventi durante le guerre contro Mosca avrebbero alla fine portato alla tragedia. Da uno scorcio della finestra socchiusa s’intravede una cometa, segno di cattiva sorte per la dinastia regnante.

Il personaggio storico di Stańczyk fu molto popolare già nell’epoca in cui visse, il rinascimento polacco; oltre alla sua bravura come giullare ne venivano apprezzate l’eloquenza, la saggezza, l’arguzia nel commentare accadimenti di politica e storia. Diversamente da altri giullari delle corti europee, veniva considerato ben più di una mera figura di intrattenitore, e la sua fama è a tutt’ora molto viva.

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