Il Diavolo che è in noi

Le emozioni negative possono essere vissute come un doloroso stato, del quale disfarsi il prima possibile, oppure come un segnale, un indicatore della nostra parte più spontanea e intima, che ci sta avvertendo che qualche cosa non va.

diavoloSe riusciamo a considerarle sotto questo aspetto, non dobbiamo più preoccuparci tanto di gestire uno stato emotivo negativo, o di neutralizzarlo con espedienti vari, ma proveremo invece a capire da cosa è stato generato, e perché.

Troveremo probabilmente che la sua origine è nota e comprensibile, almeno a noi stessi, e che se vogliamo liberarci da quella fastidiosa sensazione di tristezza, insoddisfazione, rabbia, risentimento, invidia, delusione, non ci resta che cambiare la realtà, oppure provare a vederla sotto un aspetto differente.

In ogni caso, ricordiamo che se trascinate troppo a lungo, le emozioni negative hanno un riflesso pesante sulla nostra qualità di vita, sui rapporti con gli altri, e sul modo di vedere il mondo e il futuro.

Si tratta di segnali da prendere in seria considerazione, perché richiedono un cambiamento di qualche tipo, mentre non dovremmo lasciare che diventino stabilmente un modo di essere e di sentire.

La carta del Diavolo rappresenta molto bene questa doppia valenza dei nostri sentimenti negativi: da un lato essi rappresentano un forte propulsore verso il cambiamento, fornendoci indicazioni e informazioni su cosa cambiare e l’energica motivazione a farlo. Dall’altro, però, rappresentano il rischio di cristallizzarsi in modelli di pensiero e abitudini sterili e dolorosi, nei quali è facile rimanere impigliati.

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