C’era st(r)avolta

Il secondo progetto portato a buon fine con l’amica e collega Luigina Sgarro.

Per un’iniziativa benefica, abbiamo ingaggiato diciotto autori di differente formazione ed esperienza narrativa, e abbiamo lasciato loro carta bianca su una favola classica a loro scelta: potevano riscriverla, stravolgerla, reinterpretarla a loro piacimento.

Ne sono scaturite due grosse vene di ispirazione: i racconti della Regina Nera, curati e commentati dalla sottoscritta, che hanno espresso un mood cupo, gotico, pulp; i racconti della Regina Bianca, curati e commentati da Luigina, caratterizzati da speranza, ottimismo, lieto fine.

Il senso che emerge è che la favola che sceglieremo di riscrivere per noi stessi, e come sapremo riadattarla, ci dirà molto su chi siamo, su dove desideriamo andare, e sulle risorse su cui possiamo fare affidamento.

Sono molto fiera di quest’ultima fatica. Non era semplice coordinare un progetto così complesso mantenendo la rotta del significato che volevamo trasmettere: il potere della narrazione che si esprime alla massima potenza in un genere tradizionale eppure incredibilmente attuale.

Ma poi, non trovate che la copertina sia adorabile? 🙂

copertina C'era st(r)avoltaHomeless Book, collana “Strumenti per la Transizione”
Giugno 2015

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