Siamo tutti bianconigli

honeysuckleE voi la sentite la primavera? Fate caso all’odore inebriante dei gelsomini, mischiato ai pitosfori, ai glicini, alle zagare, i caprifogli, le fresie? Vi sentite diversi svegliandovi la mattina di buon’ora con il cielo già chiaro?

Oppure per voi la primavera significa solo antistaminici, i primi caldi, insonnia, stanchezza, o la promessa delle vacanze estive? Vi fermate anche solo per un attimo a sentire che il mondo vi gira sotto i piedi, oppure ve lo lasciate scorrere attraverso come foste fantasmi?

È tardi, è tardi, è tardi, diceva il bianconiglio, brandendo il suo orologio da panciotto. Anche noi passiamo le giornate così. Tra lavoro e incombenze di ogni genere. Per il resto del tempo vogliamo solo non pensare. Va bene tutto a questo scopo. La tv ipnotica, i cellulari e le loro notifiche inutili in tempo reale, giochi elettronici e gossip planetario sul computer.

Di cosa ci interessa veramente? Dell’ultima uscita infelice del politico estero, della mise provocante dell’attricetta al galà, dello youtuber demenziale, delle foto di cibo improbabile, di cosa un amico mai visto pensa su facebook? Davvero tutto questo è importante?

Non so dove ci siamo persi il ritmo della alice-in-wonderland-fantasy-computer-animation-comedy-adventure-film-white-rabbitrealtà, forse è stata una cosa graduale, ancorché veloce, ma dobbiamo ammettere che ogni volta che preferiamo stare “altrove” piuttosto che rimanere nel presente e nelle sensazioni che ci offre noi stiamo fuggendo. Difesa comprensibile, se versiamo in una condizione sgradevole e di sofferenza. Altrimenti, rassegniamoci, stiamo solo scappando da noi stessi. Brutta compagnia che siamo diventati, per non sopportare di restare neanche un minuto soli con i nostri pensieri.

Four seasons

Ma non leggete oltre, che oggi sono pessimista. Uscite di casa, piuttosto, e godetevi tutti i profumi del mondo. La primavera vi è data in dono, non sprecatela. Ascoltate il vostro cuore, e indagate se vi sia un desiderio in fondo a esso a farvi sentire vivi. Rintracciate una qualsiasi emozione, a rassicurarvi che non siete ancora diventati un’intelligenza artificiale. In caso di risposta negativa, preoccupatevi seriamente, e correte ai ripari. Riprendetevi quel che è vostro, prima di smarrirlo per sempre.

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